Sono tre mesi che non piove

Sono tre mesi che non piove
ho sabbia e sale nel letto
peccato e pentimento
ho l’anima falciata
da cui discende la mia razza intera
che ha cuore e pancia di ametista
senza regola di vita
senza luce di luna
oro negli occhi
e soprattutto senza difesa dal dolore.

Vieni a trovarmi ancora
mistero che si muove
avrò riposo per gli occhi
intimo testimone
del mito ridicolo dell’amore
avrò l’orgoglio del sangue
tutto fuori dalle vene
e una maschera nera
livida come un sorriso
di questo cinema leggero.

Amore mio
vieni a cercarmi ancora
vieni a parlarmi ancora
a imprigionarmi ancora
sono tre mesi che non piove.

Vieni con l’acqua generosa
che gonfia il mare più sacro
che fa peccato e redenzione
quanto tempo
quanto tempo ancora
quanta disperazione
e quanti cristi alla deriva
sui sentimenti d’altura
senza approdo e senza nome
ma la tua casa e il tuo nome
potessi essere io, amore mio.

Ivano Fossati, “Sono tre mesi che non piove”, La Disciplina della Terra, 2000

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Tornado.

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Me looking Iceland in the eyes

Non so che fine farà questo spazio. So solo che oggi avevo bisogno di caricare questa foto. Forse perché è da stupidi andare avanti nelle cose, nelle esperienze, senza mai metterle in discussione, senza mai chiedersi quali sono i motivi che ci spingono, se sono ancora gli stessi dell’inizio, se sono diversi o se non ci sono più. Non so se questo spazio rimarrà vivo e attivo per raccontare la mia storia. A volte penso che dovrebbe cambiare, spostarsi, come sta facendo la mia storia, o chiudersi come fanno le diverse fasi della vita. Da due anni e mezzo a questa parte ci sono state solo due o tre cose in cui sono riuscito a essere costante, due o tre cose che sono riuscito a volere fino in fondo. Una di queste è il desiderio di essere di nuovo in Islanda. L’altra è nascosta nel tuo sorriso. Non so bene chi sei, ma so che vorrei scoprirlo. Se mentre parlavo ti sei voltata, mi hai sentito. Se ti sei voltata, forse l’hai capito.
È il momento di cambiare tutto, senza pensare a come potrebbe andare a finire. Tornado. Spazza via le cose che non ci sono più. Spazza via l’uomo che non sono.

You grow, you grow like tornado
You grow from the inside
Destroy everything through
Destroy from the inside
Erupt like volcano
You flow through the inside
You kill everything through
You kill from the inside
You’ll…
You’ll learn to know

Una casa

C’è una casa, costruita nella pietra
con pavimenti di legno e davanzali
tavoli e sedie consumati dalla polvere
c’è un posto in cui non mi sento solo
un posto in cui mi sento a casa

Perché ho costruito una casa
per te e
per me

Finché non è scomparsa
dai miei occhi e
dai tuoi

Ora, ora è tempo di andare via e tornare polvere.

Fuori in giardino, dove noi abbiamo piantato i nostri semi
c’è un albero e ha la mia stessa età
rami cuciti di verde
la terra si è sollevata e lo ha coperto
fino a metà

Seguendo le crepe sulla sua pelle
mi sono arrampicato fino in cima
fino alla cima dell’albero per vedere il mondo.
Quando le raffiche mi hanno raggiunto per farmi cadere
mi sono stretto forte ai rami, come hai fatto tu con me
mi sono stretto forte ai rami, come hai fatto tu con me

Perché un tempo ho costruito una casa
per te e
per me

Finché non è scomparsa
da te e
da me

E ora, ora è tempo di andar via
e diventare polvere

[Traduzione libera]