L’angolo della strada

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Vi aspetterò sempre all’angolo della strada, dove si ferma l’autobus tutto pieno di fango che arriva da Sud, partito col sole e arrivato… col sole, solo un po’ più basso, perché in Islanda d’estate… va be’, insomma, lo sapete.
Stavolta non sono sicuro di vedervi arrivare. Non sono sicuro di niente, a dire il vero. E già l’ultima volta le mie certezze vacillavano eccome. Ricordate? I discorsi in traghetto, la lunga chiacchierata nella hall del Kex Hostel, su quei divanetti in pelle così strani, davanti al muro delle calamite su cui scrivemmo i nostri nomi, prima di spostare le lettere per comporre frasi stupide. Ricordate la notte di tempesta ad Eyrarbakki. Come ci siamo arrivati? Come ci siamo salvati? Il rumore del legno, nella mansarda dove c’era il vostro letto. La sensazione di una doccia calda, di una casa pulita e tutta per noi, dopo giorni di vestiti inzuppati e camere da dieci. La zuppa di pesce ad Höfn, ve la ricordate? E la ragazza tedesca? E la ragazza olandese? E gli hotdog di Ólína, commestibili solo perché accompagnati dalle sue chiacchiere sulla vita e sulle persone e dalla musica di Sóley? Le abbiamo fatto una promessa, ricordate. Ci siamo fatti una promessa, silenziosa, che non è mai stata pronunciata ufficialmente. Sapete che promessa è. Quella per Ólína e quella per noi tre.
Già mi viene da sorridere a ripensare al nostro primo viaggio. Ora mi sembra tutto più difficile, col passare degli anni, quasi più… definitivo. Come se bisognasse stare attenti a compiere ogni gesto, perché il pericolo di prendere forma è sempre dietro l’angolo. Fissarsi, o – come si dice? – piantare le tende, e dirsi “Ho fatto il mio percorso” e magari iniziare ad accontentarsi senza nemmeno rendersene conto. Correvamo sulla brughiera in quel video caricato su YouTube, con una canzone dei Sigur Rós in sottofondo. Cosa avete visto voi oltre la brughiera? Non ve l’ho mai chiesto. Cosa ci avete visto nella distesa di lava e licheni su cui il vento ci ha sospinto quel giorno? Varúð era il titolo della canzone. Attenzione. Attenzione. Attenzione a mantenere le promesse.
Che ci sia sempre un angolo della strada in cui aspettarci, alla fine o all’inizio di un lungo viaggio. Siamo i compagni di viaggio che abbiamo. E io vi aspetto. Promesso.

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