“È solo il cuore che batte”


Non la amo, mormora il ragazzo vicino al suo orecchio. Chi? Ragnheiður. Quale Ragnheiður?

Il ragazzo: Lo sai, la figlia di Friðrik.
Jens: Hai avuto a che fare con lei?
Il ragazzo: Non lo so, no, non ho avuto a che fare un bel niente, so solo che ha le spalle di chiaro di luna.
Jens: Diavolo, tieniti alla larga da quella gente, ragazzo.
Il ragazzo: Mi mancano le forze quando la vedo, è amore?
Jens: Perché lo chiedi a me?
Il ragazzo: Tu ami.
Jens: Smettila di usare a vanvera questa parola.
Il ragazzo: È solo il cuore che batte, Jens.
Jens: Non ho nessuna voglia di salvarti dal freddo e dalle montagne se poi vai a strisciare davanti a Friðrik.
Il ragazzo: È lei che ha le spalle di chiaro di luna, non lui.
È la stessa cosa, protesta Jens. Forse non la amo affatto, dice il ragazzo, ma potrebbe anche ordinarmi di morire e io obbedirei.

da La tristezza degli angeli, Jón Kalman Stefánsson. Trad. di Silvia Cosimini.

Mi chiese
cosa avrei portato su un’isola deserta

Una barca e te
dissi
e la barca la bruciamo sulla spiaggia

Poi me ne andai
lasciandola lì
per tenermi il sogno

da Con il porto d’armi contro l’eternità, Jón Kalman Stefánsson. Trad. di Silvia Cosimini.

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